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Uno, nessuno e centomila – Luigi Pirandello

“Mi si fissò invece il pensiero ch’io non ero per gli altri quel che finora dentro di me, m’ero figurato di essere.”

Il libro inizia davanti ad uno specchio, dove Vitangelo Moscarda, uomo dalla vita ordinaria, sta guardando la sua immagine riflessa.

Tutto è come sempre, non c’è alcunchè di strano in ciò che vede, fino a quando la moglie Dida gli fa presente di avere il naso più pendenteverso il lato destro. “Beh, chissà la gravità della cosa”, penserete! E invece in quel momento il protagonista si vede stravolta la vita. Tutti i pezzi del puzzle si mischiano e nulla è più uguale a prima ormai.

Inizia a porsi migliaia di domanda: – Siamo veramente gli stessi per tutti? Sono io lo stesso che gli altri vedono guardandomi? “Uno”, quello che gli altri credono che io sia; “nessuno” per me e “centomila” quello che sono, anzi siamo, in realtà. –

Sembra quasi un rompicapo, ma se Pirandello avesse ragione?

Probabilmente anche per noi cambierebbe tutto.Thumbnail-uno-nessuno-e-centomila