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Le autorità Italiane hanno sequestrato Berlusconi Market

La Guardia di Finanza di Roma ha confermato l’arresto dei tre amministratori di Berlusconi Market, un noto market del Darkweb specializzato nella vendita di merce illegale.

Il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Brescia, aveva avviato un’indagine a maggio e con l’operazione Darknet.Drug identificato a Barletta un “vendor di sostanze stupefacenti” e “un altro soggetto trovato in possesso di armi”.

L’analisi di PC e smartphone rinvenuti aveva consentito di risalire agli amministratori di Berlusconi Market. Dopodiché gli investigatori hanno potuto ricostruire i legami tra il sito e i due soggetti arrestati.

“Berlusconi Market si presenta come un vero e proprio mercato online in cui i numerosi venditori (vendor) pubblicizzano e propongono in vendita merci e servizi illegali. Berlusconi Market era gestito da due ‘nickname’ di cui uno – VladimirPutin – con il ruolo di amministratore e l’altro – EmmanuelMacron – quale moderatore”, spiega la Gdf. “A partire da gennaio 2019, Berlusconi Market ha rappresentato il più importante mercato del Dark Web, sia per quantità di oggetti in vendita, sia per il volume degli scambi con oltre 100.000 annunci di prodotti illegali. Berlusconi Market funziona con le stesse modalità di un normale sito di e-commerce, con la differenza che gestisce e promuove la vendita di prodotti di natura illecita, sfruttando l’anonimato del protocollo Tor, caratteristico del dark Web”.

Sulla piattaforma era possibile acquistare template per documenti falsi, farmaci e sostanze stupefacenti, oro e altri prodotti di gioielleria, armi, virus informatici, etc.

“Nell’ambito dell’analisi forense sono emerse le conversazioni scambiate tramite applicazioni di messaggistica istantanea con un terzo soggetto, il quale riusciva ad esercitare una sorta di controllo sui proventi legati alla piattaforma di vendita Berlusconi Market in qualità di amministratore del market stesso”, spiega la GdF. “L’abilità degli investigatori ha consentito quindi di identificare il terzo soggetto, ugualmente residente in Puglia. Dal complesso degli approfondimenti tecnici esperiti è emerso che i tre soggetti, hanno costituito tra loro una associazione a delinquere per l’amministrazione della piattaforma Berlusconi Market”.

Secondo le indagini i 3 amministratori avrebbero suddiviso tra loro i proventi illeciti maturati per circa 41 bitcoin, pari a circa 400.000 euro a fronte di un volume complessivo di transazioni annue pari a circa 2 milioni di euro.

 

Fonte: DeepWebIta