Crea sito

LAMPEDUSA – Antonio Cattino

LAMPEDUSA di Antonio Cattino

Se c’è quel Dio che il tuo cuore agogna

O uomo che rincorri ogni speranza

per uscire dalla solitudine infernale

di tua umana condizion finita;

E’ proprio lì, in quell’isola  lontana

ove s’affollano le estreme sofferenze

d’una umanità persa nel tempo

e le speranze  e sogni di riscatto

dalla miseria estrema a dalla morte

che mietitrice avida rincorre

ogni  apparir  di vita  nel deserto;

Sicuramente è lì, a Lampedusa

fra gli stracci fradici ed intrisi

dell’acqua salsa di quel mar nemico

azzurro cimitero senza bare

per  vite che non hanno mai contato

se non per i tristi mercanti di sventure;

E’ lì che io mi porto col pensiero

quando le notti di Natale rinnovo

in gremita cattedrale  la ricorrenza

d’un bimbo  che tradizione vuole

sia nato sulla paglia di una stalla;

vedo nel rito accomunati

sfruttati, sfruttatori ed affaristi

in tempio dorato e maestoso

fra l’orrido scintillio delle ricchezze

fra lussuosi  abiti e gioielli;

 

Quel Dio, sta sicuro amico mio,
in quella chiesa è assente
ma nasce  fra gli scogli di quel mare.

Ps: La poesia è stata consigliata dal sig. Ferruccio Palermo

barcone-Immigrati-VIVAVOCE.jpg